giovedì 3 aprile 2025
Blog di Lidia Fassio
Contatti
Richiedi informazioni
Organizza un corso
Collabora con noi
Sondaggio
Lidia Fassio
I Docenti
Scuola d'Astrologia
Scuola Itinerante
Corso di formazione
Corsi Propedeutici
Corsi Esperienziali
Astrologia Karmica
Corsi Estivi/Eventi
Corsi Online
Seminari di Astrologia
Astrologia Evolutiva
Storia dell'Astrologia
Rubriche di Astrologia
Articoli di Astrologia
Astrologia Psicologia
A scuola di Astrologia
Astrologica
Astrologia Studi
Astrologia Libri
News di Astrologia
Good News
Oroscopo del giorno
Oroscopo del Mese
Oroscopo dell'anno
Segno del Mese
Tema Natale
Consulenza Astrologica
Counselling Astrologico
Blog di Lidia Fassio
Il Diario di S. Zagatti
Laboratorio dei sogni
Forum di Astrologia
 

CALCOLI ASTROLOGICI
     Tema Natale
     Tema di Coppia
     Transiti
     Transiti del giono
     Cielo del Giorno

MULTIMEDIA
     Video di Astrologia
     La TV di Eridanoschool

 

NEGOZIO ONLINE

TEMA NATALE
     Bambino
     Sinastria
     Transiti
     Integrato
     Psicologico

OROSCOPI A TEMA
     Lavoro
     Partner Ideale
     Famiglia

CONSULTI TELEFONICI
     con Lidia Fassio

OROSCOPO KARMICO
     con Tiziana Ghirardini

DOMANDE/RISPOSTE
    Risposte Online

CORSI ONLINE
    Propedeutico

ALBATROS
    Rivista di Astrologia

SCUOLA ACCREDITATA
COUNSELOR OLISTICO
OPERATORE OLISTICO

CORSI
CALENDARIO CORSI
CONFERENZE
SEMINARI
CORSI 2025/2026
ANNO NUOVO
ULTIMO MINUTO
EVENTI

AREA RISERVATA
REGISTRATI AL SITO
FAI IL LOGIN
DIZIONARIO NOMI
PERSONAGGI FAMOSI
DIZIONARIO SIMBOLI
NATI OGGI
CIELO DEL MESE
Inserisci il tuo indirizzo Email e sarai informato sulle attività promosse da Eridano School.


 
 

    GLI ARTICOLI DI ERIDANOSCHOOL
- Astrologia e dintorni

COME L'ASTROLOGIA PUÒ AIUTARE LA PSICOLOGIA
     a cura di Lidia Fassio
 
Come l'astrologia può aiutare la Psicologia
Parlare della possibilità di mettere insieme astrologia e psicologia è stato per anni l’intento del mio lavoro. Ho sempre detto ai miei allievi che, spesso, mi sono ritrovata in grave crisi con questa disciplina anche perché, quando io ho iniziato, non c’era quasi nulla che facesse pensare che astrologia e psicologia potessero avere un destino comune, anzi, tutto faceva pensare che la seconda volesse tenersi assolutamente a distanza dalla prima incurante del fatto che l’Astrologia ha cavalcato non solo i secoli, ma i millenni e, nonostante le tante crisi e i periodi in cui è stata derisa e messa al bando, è giunta a noi con tutto il suo fascino e la sua potenza.
Indubbiamente per tanto tempo mi sono trovata a non poter neppure nominare l’astrologia nell’ambito della mia professione di terapeuta per evitare di sentirmi dire che potevo anche essere bandita dall’albo o, ancor peggio, che potevo trovarmi in guai anche peggiori poiché non potevo mettere insieme una disciplina, da loro definita occulta - con il fior fiore del lavoro di aiuto agli altri. La frase che più mi sono sentita dire è “ma tu, credi a quelle cose? Non è da persona intelligente!”
Altri invece, sembravano essere più predisposti in apparenza, salvo poi passare all’azione dicendomi “visto che sei convinta della validità di questa cosa, perché non provi a spiegarmi per convincermi della sua bontà e utilità?”.
Inizialmente mi sentivo profondamente toccata da queste frasi e, spesso, cadevo nel tranello di voler spiegare, far capire, pensando che avrebbero potuto cambiare idea…. Nel tempo, ho invece imparato che ciò non aveva alcun senso in quanto nessuno può spiegare la validità di una materia a chi nutre dei pregiudizi al riguardo, occorre che tocchi con mano.


Ciò che è certo è che l’Astrologia è molto affascinante e si avvale di un linguaggio simbolico vastissimo che condivide con la filosofia, la mitologia e, molto più recentemente, con la psicologia; solo approcciandola con la dovuta umiltà ci si rende conto di quanto erano “iniziati e sapienti” i popoli che l’hanno studiata e divulgata.

In queste situazioni non nego che devo trattenere dei sani moti di stizza dovuti al fatto che, fin troppo spesso, chi “critica e giudica la validità dell’Astrologia” non la conosce e parla spesso per “sentito dire” o per partito preso; proprio per questo in genere consiglio al detrattore di turno che, se vuol veramente sapere se l’Astrologia “funziona”, dovrà prendersi un po’ di anni di tempo per studiarla al fine di potersi fare un’idea personale ed obiettiva.

Infatti, solo quando si conosce una disciplina in prima persona si può avere un’idea precisa scevra da pastoie preconcette, libera dal “credere” o non “credere”. L’Astrologia è una disciplina profonda ed articolata che necessita di applicazione e di pratica ma, soprattutto, è una disciplina “olistica” che richiede di addentrasi nel linguaggio “analogico”, diverso dalla visione razionale maggiormente utilizzato oggi.

In effetti permangono atteggiamenti del tutto irrazionali nei confronti di questa disciplina tanto che vien da pensare che vi sia una sorta di rifiuto proprio da parte di coloro si definiscono “uomini di scienza” che dovrebbero valutare senza preclusioni iniziali.

Una delle basi su cui si fonda la “detrazione” sta nell’impossibilità che gli astri influenzino la vita dell’uomo dimenticandosi del fatto che l’astrologia sostiene che i pianeti non influenzano, ma riflettono leggi universali che valgono a tutti i livelli, universali, sociali e umani che seguono il principio di sincronicità così ben sottolineato da Jung e Pauli. La legge principale dell’Astrologia è l’analogia e il linguaggio utilizzato è quello simbolico. L’Astrologia è un sistema di lettura della realtà e dell’universo che utilizza il pensiero “verticale” più consono alla mente associativa che a quella logico causale.

Gli astronomi - che lottano con ogni loro energia contro gli astrologi - un tempo loro compagni di viaggio - sostengono che è più facile che un cammello entri nella cruna di un ago piuttosto che Plutone influenzi la nascita di un bambino dimenticandosi tuttavia che i raccolti, le maree, e tutto ciò che ha a che fare con il crescere e il decrescere naturale, è molto influenzato dalla Luna; come non vedere l’influenza del Sole sulla Terra e quindi, perché non pensare che, anche se si tratta di corpi celesti lontanissimi, possano in realtà essere in stretta correlazione con tutto ciò che appartiene al nostro universo e quindi anche all’uomo; viene da chiedersi perché sembra così complicato pensare che gli esseri viventi – che sono parte di un tutto – non possano percepire vibrazioni anche molto sottili soprattutto oggi che la fisica quantistica ha dimostrato che tutto è collegato e che l’universo non è nient’altro che un grande pensiero in cui corrono informazioni di tutti i tipi?

Resta però ancora più inquietante questa lotta dal momento che gli astrologi non hanno mai sostenuto che siano gli astri a determinare la vita degli esseri umani, in quanto, è risaputo che l’Astrologia poggia su un sistema di “analogia e di sincronicità” che è molto più corrispondente, basta essere interessati a comprendere questo linguaggio.

L’astrologia si basa sull’assunto “come sopra, così sotto”; una correlazione semplicissima ma assolutamente efficace di rappresentazioni di realtà che così come sono presenti nel cielo (sopra), trovano riscontro anche sulla Terra e nell’uomo (sotto). Questo significa che esistono due modi di “dividere e catalogare” la realtà: il primo è legato al pensiero “orizzontale” che segue logiche di causa effetto mentre il secondo, più vicino all’Astrologia, è legato al pensiero “verticale” che segue appunto un linguaggio analogico di correlazioni simboliche.

Il pensiero orizzontale è quello che raggruppa tutti gli esseri viventi in tre sottogruppi: minerali, animali e vegetali e, a sua volta, divide gli animali in mammiferi, uccelli, pesci, insetti, ecc. Ogni sottogruppo ha particolari specificità pur avendo caratteristiche in comune a tutti: ad esempio, i mammiferi allattano tutti i cuccioli, gli uccelli hanno tutti le ali, i pesci hanno tutti le pinne e le branchie, ecc.

C’è però un’altra rappresentazione della realtà, meno facile in quanto non siamo abituati ad utilizzarla normalmente: si tratta del pensiero verticale che si basa su logiche di “circolarità e analogia”. Secondo questo pensiero, si formano associazioni molto particolari legate insieme da un significato simbolico: ad esempio, quando parliamo del colore rosso, vengono immediatamente associazioni quali: il caldo, la guerra, l’impulso, la forza, il ferro, il fuoco, la conquista, i rapaci e, se si conoscono i simboli astrologici, viene in mente Marte, il grande Dio della guerra dei greci. Queste correlazioni sono anche tipiche della psicologia.
L’astrologia ha da sempre basato la sua validità sui “principi primi”, ovvero sugli archetipi fondamentali presenti nel macrocosmo che, ovviamente, sono pienamente rispecchiati anche nell’uomo (microcosmo) che di esso è parte.
In effetti, quando in Astrologia si parla di Marte, vengono alla mente una serie di concatenazioni che seguono la logica “verticale” e, la prima cosa che fa un astrologo, è associare: grande carica, energia, vitalità, bisogno di affermazione, forza, voglia di competere e combattere, desiderio di vincere, calore, infiammazione, colore rosso, muscoli, lotta, eroismo, ecc.

Gli archetipi sono le “idee base” della filosofia greca da cui sono partite le informazioni che hanno dato vita e forma alla sostanza terrestre attraverso continue fasi di creazione.
L’archetipo si manifesta sia nell’universo che sulla terra, sia nella psiche che nella materia; infatti, se noi pensiamo a Marte e diciamo che una persona ha molta energia, indichiamo una correlazione precisa con la vitalità, il che sta a dimostrare che, in questo soggetto, è presente anche una “forma particolare” che si evidenzierà in certa muscolatura, ad una corporatura tonica, tipica di chi ha molto carica, grinta e bisogno di essere in prima linea. Chi ha volontà ha desiderio di affermazione, è passionale, si infiamma facilmente e, sul piano psicologico, può provare spesso rabbia (energia compressa) che potrà essere liberata attraverso la creatività, nonché nella forza delle idee e dei principi.
Se questa energia viene bloccata, possiamo pensare a grandi frustrazioni sul piano psichico che, sul piano somatico, potranno manifestarsi con infiammazioni varie.
E ancora, quando pensiamo all’infiammazione pensiamo al “fuoco” e al colore rosso che ha una certa concatenazione con la rabbia: “vedo rosso” dice la persona arrabbiata. La rabbia fa sorgere immediatamente una relazione con l’irrazionalità, in grado di scatenare reazioni impulsive che possono con facilità mandare la persona fuori controllo fino a scatenare vere e proprie battaglie (guerra). Marte però fa venire in mente anche lo sport, che serve a convogliare, scaricare e sublimare le energie compulsive, ma, se la persona in questione non ama lo sport, lo stesso simbolo di Marte può essere convogliato bene nelle “guerriglie urbane” che affliggono le nostre città dopo una partita di calcio; in questo caso interi quartieri vengono messi a ferro e fuoco da tifosi arrabbiati ed irrazionali che utilizzano i loro muscoli anziché la “forza del pensiero” o la creatività.

Come non vedere in tutto ciò una correlazione simbolica che non è facile da spiegare sul piano razionale. Non si può dire ad un soggetto che pretende di sottostare ad una logica “scientifica del tipo causa-effetto” che c’è una perfetta analogia tra un transito di Plutone e lo scarico del w.c. che si intasa, oppure tra un transito di Nettuno e la rottura del tubo dell’acqua dentro al muro; tuttavia, ad un astrologo o ad un esperto di simboli o ancora di più ad uno psicanalista, queste relazioni risultano immediatamente lampanti ed inequivocabili. Questione di linguaggio e di interpretazione.

In pratica, sia l’astrologia che la psicologia pensano che tra l’immagine archetipica e la dimensione della realtà materiale esista una precisa analogia: se pensiamo al cielo e all’aria ad esempio, non possiamo non comprendere la correlazione che questa ha con il respiro negli esseri viventi; però possiamo anche pensare al volo, alle ali, al cielo, alle nubi e alle chiome degli alberi che si muovono sotto l’influsso del vento e possiamo andare ancora più in là e comprendere che, se manca l’aria, stiamo male fisicamente perché non riusciamo a respirare; sul piano analogico possiamo però utilizzare la stessa rappresentazione simbolica per indicare uno stato di non libertà, di costrizione e di soffocamento che può essere vissuto esclusivamente sul piano psicologico o che, somaticamente, si esprime con l’asma che è la tipica rappresentazione della mancanza di libertà che l’asmatico “mette in scena” attraverso vere e proprie crisi respiratorie.
E’ altrettanto interessante il fatto che, con l’aumento dell’inquinamento dell’atmosfera, sul piano somatico sono aumentate esponenzialmente le manifestazioni allergiche che spesso danno vita all’asma ma, sincronicamente, sul piano psicologico sono aumentati gli attacchi di panico e, tra le tre manifestazioni, la catena analogica è evidentissima.

E’ in questo modo che universale, individuale, materiale e psichico si collegano e l’Astrologia non fa altro che leggere queste correlazioni utilizzando un linguaggio simbolico che permette di interpretare le catena analogiche.


Chiaramente non è facilissimo che la scienza accetti questi assunti ma negli ultimi anni la fisica quantistica sta rivoluzionando il pensiero scientifico teorizzando che ogni cosa presente nell’universo è in continua relazione giacchè ogni singola parte risponde al tutto ed è sempre informata di ciò che avviene nel tutto.
John Bell dice che “l’universo è un grande pensiero” in cui ogni singola forma vive in uno stato di “separazione, senza separatezza”, esattamente ciò che sostengono da sempre i mistici che affermano che tutto è unito, al di là delle apparenze e della polarità che è una manifestazione della realtà materiale e della coscienza mentre, tutto ciò che coinvolge una singola rappresentazione della realtà universale, inevitabilmente toccherà anche tutte le altre.

Abbiamo parlato dell’archetipo che non è altro che il grande “informatore” da cui qualcosa “prenderà forma”. E’ un principio di organizzazione (in-formazione, ovvero in grado di assumere la forma precisa implicita nel messaggio) il che ha molto più a che fare con l’azione creatrice e l’intenzione di generare e liberare un’azione che darà forma. Dette informazioni sono “cosmiche” ma arrivano anche all’individuo; riflettono “la qualità del tempo” impressa nel momento in cui si generano e questa è la modalità attraverso cui l’universo va avanti con la sua evoluzione collaborando al tempo stesso all’evoluzione di ogni forma presente in esso, anche la più piccola ed invisibile.

L’astrologo si avvale di un grafico che si chiama “tema natale” e lo redige per il momento preciso e il luogo in cui un individuo nasce.
Il tema natale, pertanto, è un “test proiettivo” che ha grandissime potenzialità e, usato in modo appropriato, può aiutare la persona a conoscere come si sono organizzate le energie nel momento della sua nascita.

Un tema natale mostra altresì ciò che siamo chiamati a divenire in base ai nostri specifici contenuti interiori; indica però anche l’effetto dell’interazione con l’ambiente nel quale nasciamo e cresciamo; per questo, alcuni potenziali riescono ad esprimersi in maniera semplice, senza alcun problema ed altri, invece, risultano poco evidenti nella vita del soggetto perché sono sconosciuti in quanto non hanno trovato “terreno fertile” nell’ambiente in cui la persona è nata; altri ancora sono bloccati e negati perché sono risultati conflittuali con le abitudini, i valori e le richieste dell’ambiente.

L’Astrologia, la psicologia e il counseling, aiutano le persone a comprendere meglio le energie che le muovono e il progetto che devono realizzare mentre l’astrologia a tutto ciò aggiunge anche in quale momento sarà possibile per questo soggetto accedere e risvegliare detti contenuti poiché, attraverso i “transiti” – che sono individuabili fin dalla nascita - si può capire bene quando un contenuto presente potenzialmente alla nascita comincerà a lanciare messaggi per entrare nella coscienza richiedendo una trasformazione o un cambiamento sostanziale. In pratica: “attraverso i transiti, siamo in grado di comprendere quando le grandi energie celesti chiameranno l’individuo a mettersi in sintonia con i grandi principi cosmici”.

Possiamo quindi affermare che l’Astrologia è un ottimo sistema di “orientamento”, di datazione e “di decodificazione” delle energie universali; un tema natale interpretato bene può fornire informazioni utili ad accettare meglio la propria natura offrendo al tempo stesso la possibilità di individuare eventuali blocchi o resistenze per poi eventualmente affrontarli e superarli quando le energie saranno poste in sincronicità perfetta.

L’Astrologia pertanto svolge un ruolo fondamentale nel campo delle discipline finalizzate all’autoconoscenza; si affianca al sapere psicologico nel pensare che non esista un destino esterno ma semplicemente un Se’ che richiama l’IO a conoscere molto di più di sé stesso e ad allinearsi all’inevitabile – per dirla come Assagioli; oggi conosciamo perfettamente parole quali: rimozione, repressione, ombra, archetipo e sappiamo che ciò che non è integrato nella coscienza fa parte dell’inconscio che abita la nostra psiche anche se la coscienza tende ad ignorarlo. Sappiamo che questi contenuti possono agire in maniera potente, anzi, più sono inconsci e più si esprimono in maniera compulsiva, sfuggendo a tutte le logiche della ragione e della coscienza e, sappiamo anche – come diceva Jung – che ciò che non conosciamo di noi siamo costretti a viverlo come fato. Per queste ragioni non è più possibile parlare di “destino” o di “determinazione” ma più propriamente di autosviluppo e di evoluzione.

Negli ultimi due decenni l’Astrologia moderna si è collegata alla psicologia ed ha dato vita all’astropsicologia, una disciplina interessantissima per tutti coloro che desiderano conoscere qualcosa di più di sé stessi, scoprendo quali archetipi sono enfatizzati nel proprio tema natale o in un particolare periodo della vita, e quali modelli tendono ad operare in un individuo.
In un tema natale si leggono benissimo le “potenzialità” piuttosto che i “fatti reali”; riguarda principalmente il vissuto soggettivo della persona piuttosto che le condizioni oggettive che caratterizzano sua vita. Tutto ciò è estremamente interessante perché, partendo dall’assunto degli archetipi e del pensiero verticale, possiamo dire che il tema natale è una sorta di mappa della psiche che mette in evidenza i contenuti psichici di un individuo nonché il modo in cui, le varie energie, si sono organizzate tra di loro; si può comprendere dalla lettura dell’insieme “segni, case e pianeti”, come questi contenuti hanno trovato accoglienza nell’ambiente in cui si è nati e se si è in grado di esprimere con facilità il proprio “patrimonio interno” o se, invece, si è dovuto negare e rimuovere buona parte di esso, rimandando ad altri periodi della vita la conoscenza di sé e l’espressione della propria unicità.

L’astrologia umanistica e psicologica non è quindi in grado di dire “cosa succederà fuori”, ma può essere estremamente precisa nel decodificare un particolare tipo di realtà che il soggetto è chiamato a vivere all’interno. In effetti, attraverso la lettura dei transiti si può comprendere bene cosa si sta attivando all’interno della persona e cosa, dovrà integrare nella coscienza.
Non potrà invece mai dire con esattezza cosa incontrerà nel mondo esterno.
Il compito dell’astrologo sta proprio nel “decodificare” i simboli presenti nel tema natale per aiutare il soggetto che è portatore di un certo tipo di “temperamento e di contenuti” che non possono essere ignorati a lungo perché hanno bisogno di espressione per regalare all’individuo un maggior senso di integrità; il compito consiste nel tradurre in un linguaggio comprensibile il significato degli archetipi interiori in modo da portare l’individuo a cogliere il “progetto personale”, ovvero la strada da seguire per raggiungere l’autorealizzazione, mèta di ogni vita che vuole trovare significato e partecipare alla sintonia universale .

Ecco perché non bisognerebbe mai sbagliare i termini e confutare l’idea tanto comune “che gli astri facciano accadere qualcosa a Tizio o Caio”, poichè è del tutto improprio e, soprattutto, profondamente errato nella sostanza. Sarebbe invece opportuno dire: “gli astri riflettono un particolare contenuto interno di Tizio o di Caio”, o ancora che “i principi individuali di Tizio o di Caio sono in sintonia o mancano di sintonia con i grandi principi celesti”. In effetti, gli astri non fanno accadere nulla ma indicano momenti precisi in cui vengono “evocate” le energie interiori che vogliono essere riconosciute e che, pertanto, obbligano il soggetto ad una particolare presa di coscienza.

Spetta dunque agli astrologi illuminati riportare in auge l’antica conoscenza in modo che l’Astrologia diventi veramente l’anello di congiunzione tra il cielo e la terra e tra il mondo visibile e quello invisibile spingendo l’uomo a ricercare a sua volta il collegamento con tutto ciò che ha attorno e all’interno. Il legame con la psicologia può aiutare l’astrologo a meglio descrivere al consultante il potenziale che ha al suo attivo nonchè i conflitti che abitano nella sua psiche per far in modo che possano essere compresi e trasformati portando ad una crescita, magari proprio nel momento in cui un transito preciso sottolineerà che quello è il “giusto tempo”.
 

 
 
 
Per informazioni e prenotazioni:
Scrivi a info@eridanoschool.it
Telefona al numero 338/5217099 - P.IVA: 10220350010